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Ecobonus 110% a che punto siamo, ultimi aggiornamenti

By 28 Ottobre 2020No Comments

Ecobonus 110% a che punto siamo, ultimi aggiornamenti.

Sembra che questa nuova agevolazione possa essere la più buona opportunità del settore immobiliare mai vista prima d’ora, può essere una buona opportunità di investimento e fra l’altro stiamo parlando di investire su uno dei nostri beni più preziosi, la casa!

Ormai è tutto stabilito si è concluso tutto l’iter normativo e siamo pronti a partire. Dal 15 ottobre 2020 si poteva iniziare a trasmettere all’agenzia delle entrate quale sarà la scelta per il recupero del credito d’imposta se optando per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

Con questo nuovo prodotto si vuole dare una possibilità in più al contribuente, insomma una grande opportunità per riqualificare il nostro vecchio patrimonio edilizio, si è stabilito che circa i 2/3 del nostro patrimonio edilizio sia in classe G!!

La parte interessante di questa nuova opportunità è, come abbiamo già visto nei precedenti video, la grande possibilità non solo per il superbonus al 110% ma anche per gli altri interventi di recupero edilizio e di efficientamento energetico di monetizzare immediatamente i costi sostenuti senza dover aspettare 10 anni o 5 anni.

Non è per forza necessario focalizzarsi solo sul 110% ci sono anche tutte le altre agevolazioni che non sono affatto decadute, come il recupero meglio conosciuto come ristrutturazione pura al 50%, o l’ecobonus con l’efficientamento energetico al 65% con la differenza che non abbiamo l’unica possibilità di recuperare il nostro credito in 10 anni ma possiamo monetizzarlo subito utilizzando lo strumento dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Ognuno potrà scegliere quale sarà la soluzione migliore per la propria casa, il condominio e potrà fare la giusta scelta seguendo le proprie esigenze di vita.

Occorre avere le idee ben chiare su quali saranno i passi da scegliere e da fare, tendenzialmente non sono una pessimista quindi non me la sento di dire che non sarà possibile, che sono solo parole, ma certo non sarà una strada in discesa ma sicuramente in salita, sarà comunque un bel cammino!

Facciamo il punto della situazione del superbonus 110% con un breve riepilogo: occorre fare un attento esame di convenienza, bisogna partire da un tecnico e con lui fare una valutazione dei lavori da eseguire sulle nostre case, sui costi che dovremmo sostenere, dobbiamo poi valutare insieme ad un commercialista la situazione economico finanziaria così da valutare attentamente la nostra disponibilità liquida, la possibilità di recupero, così da essere sicuri sulla scelta da fare se tenere il credito, cederlo o chiedere lo sconto in fattura. Occorre tenner conto che possiamo recuperare entro certi limiti quindi bisogna essere sicuri di avere la liquidità necessaria per pagare la differenza dei lavori, fra quanto potremo recuperare e quanto effettivamente sarà il costo dei lavori.

Vorrei chiarire una volta per tutte a chi si è fatto delle illusioni sbagliate, i casi in cui veramente non si tirerà fuori un Euro saranno veramente rari! Ad esempio le prime spese come lo studio di fattibilità, il progetto, il tecnico che dovrà fare la pratica per la regolarità edilizia, perchè ricordiamo, senza quella non sarà possibile l’applicazione del 110% sono spese che si dovranno sostenere comunque se poi si va avanti con il progetto allora potremmo portarlo in detrazione, inoltre se il credito non lo recuperiamo direttamente ma optiamo per la cessione o lo sconto in fattura sarà difficile che tutto ciò possa avvenire a costo zero!

Altro punto importantissimo da valutare con il nostro tecnico saranno i lavori necessari ricordando che sarà assolutamente necessario che siano realizzati i lavori trainanti senza i quali non si potrà proprio nemmeno partire,  insieme ai lavori trainanti si potranno realizzare anche altri interventi cosiddetti trainati che potremmo portare in detrazione anche al 110% un esempio fra tutti la sostituzione dei serramenti che prima scontavano una detrazione del 65%.

Riepiloghiamo velocemente i tipi di intervento trainanti:

  • Isolamento termico delle superficie che interessano l’involucro dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente i limiti sono:

50.000,00 Euro per gli immobili unifamiliari, 40.000,00 Euro per ogni unità abitativa per condomini fino ad 8 unità e 30.000,00 Euro per condomini con più di otto unità abitative.

  • Intervento per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con i limiti che sono di 30.000,00 Euro per le singole unità abitative, 20.000,00 Euro fino ad 8 unità abitative e 15.000,00 Euro oltre 8 unità abitative.

Come recuperiamo i nostri costi?

Abbiamo tre opportunità con diversi percorsi: detrazione diretta in 5 anni, cessione del credito e sconto in fattura, ricordiamoci che si può usufruire di queste ultime due opportunità non solo per il superbonus ma anche per i vecchi bonus edilizi già conosciuti.

Partiamo dalla prima opportunità ossia dalla detrazione fiscale, per questa soluzione è necessario essere assolutamente sicuri di avere capienza per tutto il periodo vale a dire per tutti 5 gli anni, il vantaggio è che questa scelta non necessita del visto di conformità e consente di sfruttare completamente l’intero ammontare delle agevolazioni senza riduzioni. Ricordiamo che possiamo anche decidere di tenere solo in parte il nostro credito d’imposta e cedere la differenza.

Altra opportunità è lo sconto in fattura che avviene attraverso una decurtazione dell’importo della fattura da pagare al fornitore. E’ chiaro che lo sconto avviene al 100%, il 10% sarà scontato dal fornitore, anche in questo caso possiamo decidere di chiedere lo sconto del 100% oppure solo in parte.

Infine possiamo optare per la cessione del credito, questa è una grande opportunità per coloro che non dovessero avere sufficiente capienza in questo caso i costi saranno più elevati inoltre è giusto ricordare che per queste ultime due scelte è necessario darne comunicazione all’agenzia delle entrate come abbiamo visto all’inizio a partire dal 15 ottobre e così entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui avverrà la spesa.

Chiaramente quello che fà discutere di piu in questi giorni è proprio questa ultima opportunità perchè con questa possibilità anche coloro che non dovessero avere capienza o non fossero sicuri possono comunque eseguire i lavori e recuperarne i costi. Anche qui dobbiamo sapere che la cessione del credito si puo fare anche per gli altri interventi di recupero e di efficientamento energetico, ecobonus.

A scendere in campo per prime sono state proprio le banche, l’Intesa SanPaolo, l’Unicredit, la BNL le varie BCC, all’offerta bancaria ora si è affacciata anche l’offerta delle assicurazioni.

Con il superbonus si potrà dare un forte impulso all’economia, potremmo aumentare il valore dei nostri immobili, migliorare la qualità dell’aria ed abbattere le emissioni di CO2, il miglioramento di due classi energetiche porterà un grande risparmio nei consumi e darà un grande beneficio a tutta la filiera dell’edilizia.