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Cessione del credito o sconto in fattura?

By 9 Settembre 2020No Comments

Ecobonus, Superbonus, 110%, cessione del credito, sconto in fattura, in questo video proviamo a capire anche se, ci sarà ancora molto da chiarire prima di essere sicuri di come poter veramente recuperare il credito d’imposta.

Il decreto stabilisce che coloro che sostengono le spese per la riqualificazione energetica degli immobili, negli anni 2020 e 2021 possono optare anziché per la detrazione diretta per lo sconto in fattura oppure per la cessione del credito.

È necessario comunicare la scelta dell’opzione all’agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sono sostenute le spese per poter usufruire della detrazione.

È opportuno anche precisare che il decreto rilancio ha previsto la scelta dello sconto in fattura o  la cessione del credito anche per gli interventi rientranti nell’Ecobonus tradizionale.

Chi effettua i lavori potrebbe non dover far fronte ad un esborso vero e proprio di denaro utilizzando uno dei due strumenti messi a disposizione dal legislatore ossia lo sconto diretto in fattura o la cessione del credito ad un istituto di credito oppure sappiamo oggi anche ad una assicurazione.

Chiaramente la cosa più’ importate da fare è una corretta valutazione finanziaria dell’investimento e quindi una giusta scelta fra la detrazione in dichiarazione, lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Partiamo dalla scelta più semplice ossia il recupero diretto delle spese in cinque anni dal proprio reddito, su 100 euro di spesa ne recupero 110 in cinque anni ossia il 2% all’anno, potrebbe essere un buon investimento se non fosse che ci obbliga ad un esborso di liquidità immediata per far fronte alle spese che si vanno a sostenere, oltre ad avere una capienza IRPEF da poter coprire l’intera spesa.

Sconto in fattura, questa scelta porterebbe a fare i lavori senza esborso di denaro ma è una opzione subordinata all’accettazione del fornitore che potrebbe anche non aderire alla richiesta seppure lo sconto in fattura non debba essere per forza per l’intera spesa, si potrebbe anche decidere di chiedere lo sconto solo per una parte della spesa sostenuta e per l’altra parte optare per un recupero diretto. A sua volta il fornitore potrebbe cedere la detrazione ad una banca.

Infine possiamo optare per la cessione del credito.  sicuramente questa è l’opzione meno vantaggiosa, poiché abbiamo già potuto capire che la cessione del credito ha un costo.

Abbiamo visto in questi giorni che alcuni istituti di credito hanno già manifestato la volontà di poter accettare la cessione del credito ma anche le assicurazioni iniziano a valutare tale possibilità, chiaramente ad un costo è evidente però che questa è l’opzione invece, se vogliamo necessaria, per coloro che non hanno capienza reddituale o hanno un reddito molto variabile. In questo caso oltre a questo aspetto vanno tenute in considerazione anche le spese tecniche per il visto di conformità e per l’asseverazione del tecnico, seppure anche queste spese rientrino fra quelle detraibili. Se si decide per quest’ultima opzione occorre anche porre particolare attenzione ai numerosi documenti necessari da presentare.

Proviamo a fare degli esempi:

se abbiamo sostenuto una spesa di 30.000,00 per il cappotto lavoro trainante, 20.000,00 per impianto termico lavoro trainante, 30.000,00 serramenti lavoro trainato quindi un totale di spesa di euro 80.000,00

nell’ipotesi di recupero diretto potrò utilizzare un credito di 88.000,00 euro vale a dire 17.600 euro all’anno, ossia 8.000,00 in più di quello che ho speso, ma dovrò provvedere al pagamento diretto dei miei fornitori;

se non ho capienza posso optare per lo sconto in fattura ma solo fino alla spesa massima sostenuta quindi 80.000,00 euro, ma il mio fornitore deve essere d’accordo nel non essere pagato;

oppure posso cedere il mio credito ad una banca, una finanziaria, una  assicurazione, sul mercato stanno già arrivando le offerte,  chiaramente inutile nasconderci dietro ad un dito il costo sarà maggiore ma potrebbe essere comunque una buona opportunità per coloro che non hanno capienza.

Si parlerà ancora molto di questa novità e di questa opportunità, vi invito a seguirmi sul mio canale YouTube dove potrete trovare dei semplici consigli per poter meglio approfondire l’argomento.

Sarà sicuramente una buona opportunità per un’attenta riqualificazione del patrimonio esistente.